ANCHE VALROVINA AVEVA IL SUO CAMPOMARZIO

 

Scorrendo gli atti della General Vicinia di Valrovina, ch'era l'Assemblea dei capifamiglia del luogo, chiamata a dibattere e a prendere decisioni su tutti i problemi più importanti della comunità, mi sono imbattuto in termini quali centuria e campo marzo, che mi sembrano pertinenti più a grossi centri che non a piccoli abitati com'è quello di Valrovina. Nella seduta della Vicinia del 23 ottobre 1778 si decide di ricercare un luogo, detto anche “campo marzo”, dove “far le ordinanze e le mostre di disciplina per l'istruzione dei soldati”. Il motivo di questa ricerca risiede nel fatto che poco prima “con pubblica permissione” era stata istituita una nuova centuria di cento soldati “disgiunta e separata da quella di Campese”. Da una deliberazione presa dalla Vicinia qualche mese dopo (24 gennaio 1779) si viene a sapere che fu il Parroco a mettere a disposizione il terreno “per l'esercizio della disciplina della nuova centuria di soldati”. Il luogo era situato “dirimpetto alla porta della chiesa parrocchiale” (si tratta dell'area o di parte di essa, ove sorgono gli attuali impianti sportivi). Tale spazio venne successivamente usato impropriamente anche “per il gioco della balla”. La Vicinia dovette ad un certo punto intervenire a proibirlo essendosi reso “troppo avanzato l'ardire di alcuni” che consisteva nel recare disturbo alle funzioni religiose interrompendo “la divozione di quelli che si ritrovano in chiesa”, nel pronunciare “parole disoneste”, nel far sorgere “altercazioni, risse, contese”. Per realizzare il “campo marzo” si dovette operare anche sulla piazzetta davanti alla chiesa con dei lavori di ribasso del livello. La sistemazione può dirsi conclusa nel maggio del 1780. Per la revisione e la rassegna della centuria intervenne il colonello conte Leonardo Bissaro di Vicenza, personaggio importante che avrà senz'altro destato l'interesse e la curiosità dell'intera popolazione.

 

Gastone Favero

 

Tratto da “La Nuova Torre”n.41 – giugno 1998